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Preadolescenza: 7 false convinzioni da superare per una relazione più autentica con i tuoi figli

Aggiornamento: 27 nov 2025

Quante volte hai sentito dire che la preadolescenza ĆØ solo ā€œuna fase difficileā€ da sopportare, o che i ragazzi a questa etĆ  vadano ā€œspronatiā€ con urla e sgridate per temprarli alla vita? Oppure che certi comportamenti adolescenziali non siano altro che ā€œcapricciā€ o richieste di attenzione?

La verità è che questa fase di crescita è complessa, meravigliosa e delicata. Eppure, è facile cadere nelle semplificazioni quando non si hanno gli strumenti per affrontare le nuove sfide che emergono tra i 9 e i 14 anni. Se non stiamo attente, le convinzioni più diffuse sulla preadolescenza rischiano di allontanarci dai nostri figli proprio nel momento in cui hanno più bisogno di noi.

In questo articolo, ti aiuterò a fare luce su alcune delle false credenze più comuni e a mettere in discussione gli stereotipi che ci portiamo dietro, così da sviluppare un legame più autentico e consapevole con i nostri ragazzi.


per superare le nostre convinzioni dobbiamo essere ricettive e buone osservatrici
per superare le nostre convinzioni dobbiamo essere ricettive e buone osservatrici


Cosa troverai in questo articolo

Obiettivo: aiutarti a riconoscere e smontare i luoghi comuni sulla preadolescenza, cosƬ da instaurare una relazione di fiducia e rispetto reciproco con i tuoi figli.

Ascolta l’episodio del podcast

Se preferisci la versione audio, ascolta quiĀ l’episodio dedicato a questo tema.


Podcast Adeolscenza consapevole
Podcast Adolescenza Consapevole

1. ā€œLa preadolescenza ĆØ solo ribellioneā€

Spesso la preadolescenza viene ridotta a una sorta di ā€œfase di ribellioneā€ contro i genitori e le regole. Ma non ĆØ tutto qui.

  • PerchĆ© ĆØ falso

    La ā€œribellioneā€ può essere uno dei segnali più evidenti di questo periodo, ma vederla come il solo elemento significa ignorare la crescita emotiva, la ricerca d’identitĆ  e lo sviluppo delle loro capacitĆ  di pensiero astratto.

  • Cosa succede in realtĆ 

    Il ragazzo o la ragazza sta tentando di far sentire la propria voce e di affermare chi ĆØ. Se percepisce un giudizio svalutante su ogni piccolo errore o momento di protesta, rischia di sentirsi etichettato/a e di maturare un basso senso di autostima.


Consiglio pratico

Mantieni un dialogo aperto: al posto di ā€œAlla tua etĆ  io non mi comportavo cosƬ!ā€, prova a chiedere ā€œCome ti senti in questo momento? Cosa ti ha portato a reagire cosƬ?ā€. Stimolare la condivisione delle emozioni li aiuta a conoscersi meglio.


2. ā€œI preadolescenti sono tutti pigri e svogliatiā€

Dire a un ragazzo o una ragazza che ĆØ ā€œpigro/aā€ rischia di diventare un’etichetta fissa.

  • PerchĆ© ĆØ falso

    Spesso quello che vediamo come ā€œmancanza di vogliaā€ ĆØ in realtĆ  disorientamentoĀ o paura di sbagliare. Il cervello dei nostri figli sta cambiando: le energie cognitive si spostano anche sulla ricerca di senso e di identitĆ .

  • Effetto profezia che si autoavvera

    e un preadolescente si sente ripetere di continuo di essere pigro, finirĆ  per crederci e comportarsi di conseguenza.


Consiglio pratico

Chiediti: ā€œCosa lo blocca davvero?ā€. Può trattarsi di insicurezza, ansia o semplicemente della difficoltĆ  a trovare un motivo che lo appassioni. Prima di etichettarlo, offri un confronto aperto: ā€œTi va di parlare di cosa ti piace davvero o ti interessa in questo periodo?ā€.


3. ā€œNon mi parla più, non mi considera importanteā€

ƈ comune pensare che il distacco tipico della preadolescenza sia un rifiuto personale del genitore. In realtĆ , l’allontanamento e la ricerca di privacyĀ sono passaggi naturali e sani.

  • PerchĆ© accade

    Durante questa fase, i ragazzi hanno il compito evolutivo di iniziare a distaccarsi dal nucleo familiare per formare la propria identitƠ. ƈ la natura stessa a spingerli a ricercare intimitƠ fuori dalla famiglia.

  • PerchĆ© non ĆØ un rifiuto

    Se abbiamo costruito una relazione di fiducia e ascolto, non dovremmo viverlo come un dramma. Anzi, dovremmo rispettareĀ e proteggereĀ questo spazio di autonomia.


Consiglio pratico

Mostrati presente quando tuo figlio o tua figlia cerca la tua attenzione. Evita di usare quanto ti confida come arma in momenti di rabbia. Essere una ā€œbase sicuraā€ fa la differenza nel lungo periodo.


4. ā€œLa famiglia non ha più valore per loroā€

Legata al punto precedente, c’è la convinzione che in preadolescenza ā€œcontino solo gli amiciā€ e che i genitori passino in secondo piano.

  • PerchĆ© ĆØ falso

    Nella preadolescenza (9-14 anni), i ragazzi stanno ancora esplorando chi sono e cosa vogliono, ma rimangono profondamente legatiĀ al nucleo familiare.

  • Il tuo ruolo ĆØ ancora fondamentale

    Noi genitori abbiamo un impatto enorme sulle loro scelte e sulle loro sicurezze interiori.


Consiglio pratico

Non prenderla sul personale se preferiscono trascorrere del tempo con gli amici. Resta un punto di riferimento, mostrandoti disponibile al dialogo e all’ascolto quando ne sentono il bisogno.


5. ā€œSono giĆ  quasi adulti e dovrebbero saper gestire tuttoā€

Alcuni genitori tendono a vedere i preadolescenti come ā€œpiccoli adultiā€ pronti a gestire ogni situazione in modo autonomo.

  • PerchĆ© ĆØ sbagliato

    Sebbene siano più abili nel ragionare su concetti complessi (giustizia, moralità, amicizia), non significa che sappiano tradurre tutto in comportamenti adeguati.

  • Stanno ancora imparando

    ƈ una fase di passaggio, in cui hanno bisogno di sentirsi sostenuti e guidati per capire come muoversi ā€œnel mondo dei grandiā€.


Consiglio pratico

Sii paziente con i loro errori: aiuta tuo figlio a comprenderli come parte integrante del processo di crescita. Un approccio di supporto invece che di condanna sviluppa fiducia e senso di competenza.


6. ā€œSono troppo grandi per le manifestazioni d’affettoā€

Un altro luogo comune è pensare che a questa età i ragazzi non vogliano più coccole o gesti affettuosi.

  • PerchĆ© ĆØ falso

    Possono sembrare respingenti, specie davanti agli amici, ma non significaĀ che non desiderino sentirsi amati.

  • Rispetto dei confini

    Preferiscono magari evitare baci e abbracci in pubblico, ma un sorriso, un complimento o un gesto di affetto ā€œintimoā€ possono fare la differenza.


Consiglio pratico

Rimani flessibile: rispetta i loro spazi quando te lo chiedono, ma non smettere mai di dimostrare il tuo affetto nelle occasioni giuste. Basta cogliere il momento in cui sono più aperti.


7. ā€œSono troppo piccoli per la paghetta o per avere le chiavi di casaā€

Nella nostra cultura, spesso iperprotettiva, tendiamo a rimandare l’autonomia dei preadolescenti per timore che ā€œnon siano prontiā€.

  • PerchĆ© non ĆØ cosƬ

    Una piccola paghetta insegna loro a gestire il denaro e a fare scelte consapevoli. Consegnare le chiavi di casa significa dimostrare fiducia e conferire responsabilitĆ .

  • L’impatto positivo

    Li aiuta a sentirsi parte attiva della famiglia, sviluppando un rapporto più sano con l’indipendenza.


Consiglio pratico

Concorda insieme a tuo figlio o tua figlia l’importo (anche simbolico) e chiarisci come gestirlo (risparmio, spese personali). Sottolinea il valore della responsabilitĆ : ā€œHai le chiavi di casa, ciò significa che puoi entrare e uscire responsabilmente negli orari stabilitiā€.


Conclusione

Ogni volta che scegliamo di nonĀ abbracciare un preconcetto solo perchĆ© ĆØ ā€œpiù sempliceā€, creiamo lo spazio per una connessione più profondaĀ con i nostri ragazzi. Se non si sentiranno giudicati, sarĆ  molto più facile costruire quel rispetto reciprocoĀ che sta alla base di un legame solido e sincero.


Lavorare sulle nostre convinzioni

Se desideriamo essere figure di riferimento autorevoli e d’ispirazione, dobbiamo riconoscereĀ quando ragioniamo per clichĆ© e avere il coraggio di sostituirli con nuove prospettive, più aperte e ampie. ƈ un percorso continuo, che ci richiede di metterci in discussione: i risultati, però, ne valgono la pena.

Esercizio di consapevolezza
  1. Rifletti: Quali di queste convinzioni ti risuonano più familiari?

  2. Annota: Scrivi su un foglio in che modo potrebbero aver influenzato la relazione con tuo figlio.

  3. Ridefinisci: Aggiungi i nuovi pensieri più positivi e aperti che vuoi adottare a partire da oggi.


Cosa posso fare per te

Se la teoria l'hai capita ma non riesci a metterla in pratica da sola, sappi che io sono qui per aiutarti. Il mio programma di coaching FiorituraĀ riapre a gennaio e accoglierĆ  solo 4 mamme pronte a intraprendere un percorso di crescita personale. https://www.adolescenzaconsapevole.it/contatti

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